NOAH BEIL: “BERMS AND DRUMLINS”

Costruzioni di paesaggio

 

L’attenzione che Noah Beil nutre per il paesaggio non è certo banale, ma muove dal desiderio di capire le relazioni e le dinamiche percettive che esistono nel rapportarsi con l’ambiente. Una ricerca quindi anche introspettiva, una sorta di autoanalisi che approfondisce il dialogo tra ciò che sta dentro e fuori la nostra personalità, con risultati molto interessanti ed equilibrati da un punto di vista estetico.

 

 

«Il mio interesse per la fotografia sul paesaggio nasce in modo naturale dal piacere che provo nell’esplorare gli spazi all’aperto. Io sono più felice quando la mia fotografia è un prolungamento della mia vita, una continuazione della mie esperienze che cercherei anche senza la mia macchina fotografica. La serie “Berms and Drumlins” è cresciuta con il mio interesse verso lo studio della distinzione estetica tra ambienti naturali e artificiali. Ho cercato dei luoghi con differenti gradi e caratteristiche del paesaggio costruito (alcuni solo parzialmente modificati e altri realizzati su discariche completamente progettate dall’uomo). Volevo esplorare l’idea di estetica del paesaggio. Che cosa rende un paesaggio attraente? Come l’impatto dell’essere umano sul paesaggio influenza il nostro giudizio sullo stesso? Volevo sapere se potevo scoprire in me una genetica o delle preferenze acquisite per un particolare tipo di paesaggio e volevo saperne di più sulle mie reazioni ai simboli del paesaggio.»

 

 

Photo:

© Courtesy of Noah Beil

www.noahbeil.com

(clicca sull’immagine di destra per altre foto)