MARILIA DESTOT: “SUSPENDED TIME”

Una natura umana

 

Figure solitarie e anonime ritratte come immerse nello spazio sembrano misurarsi curiosamente con l’ambiente, in cerca di una posizione e, ancor più, di una dimensione adatta. Il fotografo assiste a queste scene distanti per costruire un momento, un tempo sospeso quale espressione dell’essere umani in un certo luogo. In qualche modo il paesaggio c’è, ma sarebbe ancora lì senza una presenza tangibile? Qual è il vero ruolo dell’uomo sul pianeta? Siamo noi sognatori viventi lì per questo, tra le onde, gli alberi, gli scogli? Nella natura. Le parole sono come  note musicali, hanno bisogno di una pausa dopo un po’. Non lo è l’immaginazione e così le immagini dilagano ovunque. Catturarle è per Marilia Destot una possibilità per fermare il tempo. «In questa selezione, come spesso nei miei lavori, isolo una persona nel paesaggio, giocando sulle scale e sulle forme. Pongo attenzione sia al confronto che alla fusione tra uomo e natura. […] Il mio lavoro fotografico si concentra, attraverso ritratti e paesaggi, sulla relazione e la percezione della figura nel suo ambiente. Esplorare in maniera pittorica e sensibile la definizione del mezzo fotografico: una visione frammentaria e soggettiva del tempo, dello spazio e della memoria», ci ha scritto la fotografa francese, la cui ricerca è anche abbinata ad un attento studio dei colori. Un approccio che, grazie a un uso morbido e poco invadente della luce, esalta i toni e mezzi toni della materia, le gradazioni piuttosto che le ombre. Forme che diventano corpi, dettagli che sembrano miracoli in questo mondo nascosto tuttavia meraviglioso, uno spazio visibile a patto che rallenti lo scorrere del tempo.

 

 

Photo:

© Courtesy of Marilia Destot

www.mariliadestot.com

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