JANA STOLZER: “AMERIKA”

Spazi disoccupati

 

La fotografa tedesca Jana Stolzer non esita a tagliare la realtà in maniera decisa, immediata, clinica e quasi rude. Così facendo ella ci restituisce delle descrizioni micidiali e ferrate dei luoghi attraverso immagini cariche di emozioni e di sensazioni ravvicinate.

 

«“Amerika” è il nome di una serie di fotografie, che non è stata realizzata in America. Il titolo si riferisce al passato di un quartiere in una città della Germania. Questo luogo aveva un’architettura differente da altri distretti proprio a causa dell’occupazione degli americani negli anni ‘50. Questa zona è stata ricostruita per creare una zona residenziale per le truppe di occupazione americane. Dopo 50 anni si possono ancora vedere chiaramente i segni di quella storia. Ogni volta che vi giungo, mi sembra di entrare in un mondo diverso, lontano dalla Germania, pochi chilometri quadrati di una piccola abbandonata America. Qui il tempo sembra essersi fermato, poiché nel quartiere nulla è cambiato per molto tempo. Ovunque strutture in cemento armato e funzionalità, tutto è etichettato con dei numeri. Non si trovano grandi parchi verdi od orti curati, ma solo arbusti secchi e resti di recinzioni. Ma forse ciò che rende questa zona così speciale è la scoperta della bellezza nella tristezza, la scoperta del silenzio fuori dalla città brutale, lontano dai nobili e affascinanti palazzi. In generale si tratta della scoperta di un mondo diverso, un mondo tranquillo e pieno di storia. È per questo che sono affascinata da questo luogo. È la possibilità di mostrare le piccole e accattivanti bellezze, la cui magnificenza riconosciamo a fatica nel tran-tran quotidiano. La fotografia è un mezzo che mi permette di conservare un bel momento per l’eternità, e in questo modo posso lasciare guardare lo spettatore attraverso i miei occhi. E questa è la parte migliore quando pratico la fotografia.»

 

 

Photo:

Courtesy of Jana Stolzer

www.jana-stolzer.de

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