INGE STOLWIJK: “DE PROEFTUIN”

Luoghi campione

 

C’è qualcosa di speciale che lega la fotografa Inge Stolwijk alla città olandese chiamata Woerden. Una città che per decenni è stata riconosciuta statisticamente come la città “Media” dei Paesi Bassi. Una sorta di luogo campione dove testare i prodotti, verificare le ricerche e così via. Il suo sguardo si sposta genericamente tra questa apparente normalità geografica rappresentando le persone e gli spazi mediante una poetica familiare che si nutre di dettagli sottili e piccole identità che rendono il cielo meno grigio e spesso.

 

 

« Credo di essere sempre stata più interessata a sollevare domande che a trovare risposte. Mi interessano le cose che nella vita consideriamo “normali”, che vediamo come delle certezze. Con il mio lavoro cerco di far riflettere lo spettatore proprio su queste. Sono nata e cresciuta a Woerden e sono sempre stata sorpresa dal fenomeno “Media”. Quando iniziai questo progetto, pensavo che stessi cercando di mostrare la straordinarietà nelle cose che consideriamo ordinarie. Più tardi mi resi conto che in realtà stavo cercando di trovare il “comune” nelle cose che riteniamo eccezionali. Una storia che riguarda la libertà di identità, o l’illusione della libertà che crediamo di avere. L’ambiente - in questo caso, l’Olanda come paese - ha plasmato gli abitanti di questa città in qualcosa con cui misurarsi, un qualcosa da cui ci aspettiamo delle risposte. Inoltre, l’essere media o ordinario è qualcosa da cui in genere preferiamo stare alla larga seppure la bellezza della “Media” è che tutti ne possediamo un qualche pezzo. Durante le mie ricerche, mi sono imbattuta in questo racconto che parla di un cacciatore. Durante la sua caccia, il cacciatore sparò di fronte e dietro una lepre. Tornato a casa a mani vuote, la moglie gli chiese come fosse andata la caccia. Ci pensò un attimo su e quindi rispose: ‘Mediamente, ho sparato ad un coniglio’. Le cose astratte, come la “Media”, portano anche a una certa mancanza di controllo. Sono effettivamente reali, o sono solamente parole o numeri che esistono sulla carta?».

 

 

Photo:

Courtesy of Inge Stolwijk

www.ingestolwijk.nl

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