Iper-realismo
Realizzata per commemorare i 20 anni della caduta del muro di Berlino, la serie di Guido Castagnoli interpreta i 9 luoghi dove la sera del 9 Novembre del 1989 fu aperto il passaggio dei primi gates. «La cosa che più mi ha colpito di questa ricerca è come ancora oggi la città porti sulla sua superficie (e non solo) le profonde cicatrici di un doloroso passato ahimè non poi così lontano.» ci scrive in una nota che ci racconta del suo modo di ritrarre la realtà. «Fotografare per me significa sostanzialmente cercare di parlare del mio personale modo di sentire il mondo ma (ed è questa la cosa più interessante) con una possibilità in più: parlare anche di se stessi ma attraverso la descrizione di un mondo che sta assolutamente al di fuori noi. Ed è qui che il processo si arricchisce. Proprio attraverso questo scambio a due sensi. Una sorta di loop emozionale. Il luogo stesso in qualche modo contiene, o forse meglio, riflette un’emozione che già appartiene al mio bagaglio emozionale che si arricchisce e modifica nel tempo di pari passo con le esperienze vissute non per forza legate alla sola esperienza fotografica. Ho scoperto dopo diverse esperienze con altri formati che la ripresa su pellicola in grande formato rappresenta il mezzo ideale per sviluppare questo processo creativo. Le stampe ricavate da una lastra 8×10 hanno una qualità ed una nitidezza che a mio parere meglio coincidono con il tentativo di una rappresentazione foto-realistica della realtà. La nitidezza e la quantità di dettagli quindi non semplicemente per soddisfare uno sterile appetito estetico ma bensì come scelta linguistica. Mi piace descrivere questa sensazione di “presenza” con l’espressione “Iper-Realismo Fotografico”. Utilizzo una macchina fotografica giapponese di tipo folding in legno di ciliegio. L’obiettivo che preferisco è il 300 millimetri che considerando il formato di ripresa equivale all’incirca ad un 40 millimetri sul formato Leica. Le pellicole che preferisco sono le negative della serie Portra della Kodak. Le stampe sono realizzate tramite plotter ai pigmenti della Epson dopo un processo di scansione ad alta risoluzione e successiva correzione colore in Photoshop.»
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