Le terre promesse
Questa è una visita ad una delle più grandi città del mondo, Chongqing. E a condurci per mano in questo viaggio attraverso un sorprendente e disorientante territorio ignoto è Ferit Kuyas, fotografo nato ad Istambul e cittadino del mondo. “Come la gran parte del mio lavoro”, racconta infatti, “anche questo progetto ha radici autobiografiche: ho avuto modo di conoscere la città attraverso vicende personali e vi ho potuto trascorrere un po’ di tempo”. Sebbene rimanga pressoché sconosciuta al mondo occidentale Chongqing è una città di oltre 32 milioni di abitanti in costante espansione. “Ciò che sta accadendo qui”, conferma Kuyas, “somiglia a ciò che è accaduto a Manhattan negli anni Venti, quando la città è stata costruita. Quindi penso che citare Stieglitz con la sua “City of Ambition”, possa descrivere la situazione di Chongqing abbastanza bene”. Kuyas sembra concentrarsi principalmente sulla periferia di Chongqing, dove la città non può essere veramente vista, ma solo percepita, “come una tigre che si sposta attraverso la giungla – invisibile, eppure c’è”. Siti in costruzione e luoghi in perpetua mutazione mostrano sfaccettature metaforiche dei grandi cambiamenti in corso nella Cina contemporanea. Anche la nebbia che domina la maggior parte delle immagini, presenza reale e costante in questa città smisurata e imprendibile, diventa il velo attraverso cui solamente intuire il grande mistero che è ancora la Cina, anche per lo stesso Kuyas, che in questa densa foschia lascia vagare liberamente le proprie istanze documentaristiche e una più poetica interpretazione delle proprie emozioni personali.
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